Alberto Masoero pittore contemporaneo dalla dimensione cosmica

Alberto Masoero pittore contemporaneo dalla dimensione cosmica

L'artista Alberto Masoero definisce la sua pittura astratta con tendenza mistica, rivolta all'arte sacra e all'evocazione biblica.
La sua pittura, nasce da una profonda meditazione dove i pensieri liberi di esprimersi attraverso il colore percorrono concetti tradizionali. Un processo cerebrale dove pittura informale e simbolica si ricongiungono all'astrattismo universale di un'arte sacra ed evocativa.
Il tutto senza dimenticare e tralasciare l'aspetto scientifico, dove la sua attenzione si rivolge a quella parte onesta della scienza moderna, che si prodiga nella ricerca di una verità "buona" al servizio e per il bene dell'uomo.

Ha scritto di lui l'autorevole e stimato critico d'arte il Professor Giorgio Segato:
La scelta stilistica di Alberto Masoero è tutta sul versante di una visionarietà poetica pura,quasi di ascesi mistica, di distacco dalla materia, non però per abbandono del corpo, ma per penetrazione dentro le fibre di esso: un tendere agli astri calandosi dentro di sè,spalancando all'energia cosmica ogni cellula e disponendosi all'abbraccio totale, come espandersi di sè nel tutto e non come rinuncia o inibizione.

E, in effetti, è lo stesso Masoero a dirci "la mia pittura si può definire astratta, ma più le si confà la dimensione cosmica e spirituale...I miei dipinti corrispondono a delle meditazioni,ad un esperire il colore puro che,libero e muoventesi nello spazio,si coagula inizialmente nelle aure per determinare l'architettura del Sacro. Esso modella le forme delle creature ed interviene modulando la nostra struttura interiore.

Colore in forme libere, cangianti in un movimento continuo, che fonda il lavoro dei mondi, intelligenze libere di colore...

I colori sono forze cosmiche: essi sono presenti nella struttura costitutiva dell'uomo..."La pittura di Masoero attraversa i ritmi della scrittura, in cui il gesto è trasposizione di intelligenza, e diventa esso stesso luogo del segno significante, luogo di ritmo di luce, di trasparenze e incandescenze: Gerusalemme celeste,regno intermedio della purificazione dei sensi verso la perfetta visione e comprensione.

Si può parlare dunque di un itinerario intimo verso la sorgente di vita, verso il centro psico-cosmico e dentro una qualità della luce-colore tutta morale, leggera, trasparente, completamente disinquinata dalle contaminazioni delle immagini dei corpi pesanti, confezionate e indotte, e, piuttosto, cercata sollecitando l'attività visionaria dell'anima per mezzo del colore, del segno e nel tempo lungo del gesto pittorico e delle insistenze con cui la materia coloristica si prosciuga, diventa magra e vibratile essenza, corpo "sottile"pregno di luce. G. S.